'Il Suono Aureo - Proposta per riflettere insieme,  Interventi, Marzo 2008

Il Suono Aureo
Proposta per riflettere insieme


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      Nel corso delle nostre ricerche abbiamo svolto degli studi anche sul numero trascendentale Phi (da non confondere con il pi greco), il cui valore approssimato é di 1.61803...
La lettera greca Phi

      Questo numero, che é anch’esso come il pi greco un numero “irrazionale”, possiede delle inusuali proprietà matematiche, come ad esempio il suo essere la soluzione di una equazione di secondo grado: n² - n¹ - nº = 0 che può essere semplificata con n² = n + 1 e successivamente in 1 / n = n - 1.
      La fama di questo numero sta nell’essere alla base della cosiddetta “proporzione dorata” (o “divina proporzione”) che può essere riassunta nella seguente immagine.

La Divina Proporzione

      Nell’immagine, la divisione delle misure di A e B é uguale alla divisione delle misure di B e C.
      Questa “proporzione” é divenuta molto nota (e discussa) dovuto al suo comparire sia in natura (il corpo umano, piante, DNA, sistema solare, ecc.) sia in opere umane (esempi di arte, architettura, musica, ecc.). Non ci dilunghiamo nel merito, seppure ripromettendoci in futuro di presentare un’analisi della “divina proporzione” negli esempi citati.
     
      Negli ultimi anni é stata riscontrata la presenza di Phi in un settore che ha richiamato la nostra attenzione: la radioastronomia. Nel 2001 l’ELFRAD (in inglese, “Extremely Low Frequency Research And Development”), organizzazione di ricerca fondata nel 1986 e dedicata a studiare radiazioni (sia che colpiscano la Terra sia che provengano da essa) ha rilevato un segnale spaziale persistente di 1.618033 Hertz.
      L’ELFRAD ha dichiarato di non aver potuto stabilire l’origine del segnale in Phi Hertz, non essendo esso in relazione con anomalie solari né con altri corpi celesti, e tuttavia era stata stabilita la sua presenza in scala globale.

The 1.618033 Hertz frequency detected by Elfrad

      Purtroppo al giorno d’oggi il sito Elfrad.com non é piú on-line. Tuttavia, abbiamo rintracciato la pagina (archiviata) che trattava questa particolare frequenza e ve ne segnaliamo il link:
http://web.archive.org/web/20010606121328/http://www.elfrad.com/SDR3.htm.
     
      La presenza di frequenze nello spazio non é di per sé un fatto anomalo, spiega ELFRAD: “l’universo é composto da un numero infinito di frequenze, alcune macroscopicamente grandi ed altre microscopicamente piccole. Tutte esistono in relazione l’una con l’altra. I colori della luce, i suoni musicali, l’odore dei fiori, sono tutti composti da frequenze combinate. Alcune si associano, altre sono fuori fase e si cancellano a vicenda.
      I nostri cinque sensi possono interpretare alcune onde e renderle tangibili alla nostra percezione. Segnali acustici, sismici ed elettromagnetici sia di origine naturale che artificiale ci circondano e sono parte del nostro ambiente.”
     
      É appunto la capacità umana di percepire ed interpretare frequenze che ci ha portati a scoprire quello che abbiamo definito “suono aureo”. A seguire vi esponiamo come.
      Abbiamo inizialmente tentato, tramite computer, di riprodurre il suono corrispondente a 1.61 Hertz, ossia la frequenza “aurea” tracciata dal gruppo di cui sopra, senza ottenere però alcun risultato “udibile”.
      Questo poiché l’udito umano percepisce suoni a cominciare dalla soglia di 20 Hertz.
      Abbiamo dunque tralasciato la frequenza 16.18 Hertz e ci siamo concentrati nel generare il suono corrispondente a 161.80 Hertz.
      Il risultato é stato sorprendente: la frequenza produce quello che noi abbiamo chiamato “suono aureo”, in tutto e per tutto simile al “suono cosmico” Om.
     
      Om (detto anche “Aum”) é, secondo il buddismo, “il suono primario di vibrazione emanato costantemente dall'intero universo”.
     
      Secondo l’induismo, l’Om é “il suono dell’infinito”, “essenza di tutti i mantra (versi o canti religiosi), il piú alto matra (parola divina), simbolo dell’intero universo”, e finalmente “il nome del Signore”.

Il simbolo sacro Om o Aum

      Nell’ebraismo lo stesso suono è rappresentato dalla parola “Amen”. Questa parola, dal significato di “fermezza, certezza, verità”, viene adottata come parola di chiusura nelle preghiere, usanza questa molto simile a quella dell’Aum nelle scritture Sanscrite.
      In particolare, “amen” é anche interpretato come l’acronimo di “’El melekh ne’eman” (ossia “Dio, Re degno di fede”).

La parola Amen in ebraico

      Anche nel cristianesimo lo stesso suono è adottato come parola di chiusura delle preghiere. Inoltre, nell’Apocalisse (Nuovo Testamento) ci si riferisce al Cristo come “l’Amen”.
     
      Nell’islamismo lo stesso suono viene trasmesso dalla parola “Amin”, il cui uso é analogo a quello di “Aum” ed “Amen”, seppure questa parola non viene trovata nel Corano.
     
      Nell’Antico Egitto Amen (noto anche come Amon o Amun) era una divinità monoteista, identificata come “dio della respirazione” e successivamente come “dio creatore” e “padre degli déi”.
     
      Abbiamo elaborato e compilato un programma che permette di generare il “suono aureo”. Detto programma (32.1 Kb) si trova all’indirizzo http://xoomer.alice.it/arkeos/aumen-it.exe.
     
      Invitiamo lettori e ricercatori ad inviarci le loro riflessioni tramite il nostro formulario di contatto.



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