La Storia, patrimonio culturale dell´Umanitá, Storia, Dicembre 2006

La Storia, patrimonio culturale dell´Umanitá
Autore: Carmine Camarca



"Il passato non muore.
     Esistono drammi iniziati all´aurora della storia e che solo oggi giungono al loro significato.
     Non cessiamo di essere solidali con Lotario, Cleopatra e San Colombano".
     Cosí si espresse il gran poeta francese Paul Claudel. E come non essere d´accordo con lui? Ciononostante il patrimonio universale dell´umanitá seguita ad essere depredato da ladroni o distrutto da guerre. Non solamente: é una strana abitudine, quella dei cittadini che hanno la fortuna di vivere in città che somigliano a musei a cielo aperto e, nonostante la loro fortuna, pochissime volte visitano i tesori storici che li circondano. Diciamo la verità: quanti vicini di Città del Messico hanno visitato le piramidi del Sole e della Luna, ad esempio? A chi scrive capitò che un amico di famiglia di detta città lo accompagnasse con la sua automobile a visitare detto sito archeologico e lo sorprese dicendo: "Però...é bello. Prima volta che vengo da queste parti!" E chissà lo stesso capiti agli abitanti di Roma o Firenze, ad esempio, in riferimento ai monumenti storici delle loro città.
     Ma sembra che negli ultimi tempi questa situazione di "subcultura" stia trovando avversari sempre piú forti. É il caso dell´archeologo della Sorbona di Parigi, Sebastien Perrot-Minnot, che in vari interventi (ultimo un eccellente articolo nella sezione culturale del Miami Herald) ha preso posizione sulla necessità di sensibilizzare le popolazioni locali "affinché siano orgogliose del patrimonio della loro terra, che lo proteggano e gli diano valore di fronte ai visitatori".
     Si tratta veramente di una sfida importante quella che propone l´archeologo francese. E ci uniamo a lui, applaudendo i Governi che stanno prendendo provvedimenti in questa direzione. Ad esempio, l´Unione Europea ha reso propria l´iniziativa del governo Francese di fissare una "giornata di festa del Patrimonio culturale", aprendo gratuitamente le porte dei musei. E salutiamo con soddisfazione che anche i paesi latinoamericani del MERCOSUR ed adesso anche l´immensa Cina iniziano a celebrare "giornate del Patrimonio". Siamo in presenza di un passo importante, seppure ancora insufficiente, ma é un passo nella giusta direzione e come tale lo salutiamo perché, come scrive l´archeologo e storico Mounir Bouchenaki, "la cultura non rappresenta solamente uno strumento di pace e conciliazione, ma anche un poderoso fattore di sviluppo. E, forse, la base per un futuro planetario compartito".
     Lasciamo questi meravigliosi concetti all´attenzione dei governi scettici e a coloro che ancora usano i monumenti solamente per sottolineare la propria identità, con sciovinismo, a segnare differenze, e diciamo a costoro, con Pirandello: "Pensaci, Giacomino".
Carmine Camarca


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