SPIGOLANDO
TAY MAHAL: "CHERCHEZ LA FEMME"
      Se il nostro Boccaccio avesse conosciuto la storia che portó alla costruzione di una delle Nuove Sette Meraviglie del Mondo non c´é dubbio che ne avrebbe tratto ispirazione per una gustosa novella del suo Decamerone. Gli ingredienti sono, infatti, tutti culturalmente appetitosi per uno scrittore: un Imperatore, il Palazzo della Corona, (il Tay Mahal), decine di migliaia di uomini, elefanti e cammelli e 22 anni per la sua costruzione: il tutto per amore di una donna, l´imperatrice che aveva dato allo Shah Jahan, quinto imperatore della dinastia Mogol, il 14° (quattordicesimo) figlio. Se i tempi di vita dello grande Boccaccio e del Mogol fossero coincisi, lo scrittore italiano non avrebbe chiesto di meglio, soprattutto considerando che l´imperatore per costruire la "meraviglia", oggi un vero e proprio simbolo dell´India, si rovinó economicamente perdendo non solo il trono ma anche la libertá.

      Dobbiamo peró dire, (anche se spiacenti per la sorte dello sfortunato quanto innamorato Mogol), che detto imperatore ha lasciato all´Umanitá una meraviglia davvero degna di tal nome: basti pensare che in qualsiasi ora del giorno si visiti il Tay Mahal, la luce solare imprime differenti tonalitá ai "bianchi" del marmo ed alle migliaia di zaffiri, giade ed altre pietre preziose, facendo mutare gli effetti ottici in dipendenza del trascorrere delle ore, effetti che divengono quasi magici con la luce lunare.
      L´imperatore poteva vedere tale bellezza fra le sbarre della sua cella, dove fu rinchiuso a vita dal proprio figlio.
      Anche per questo risulta veritiero quanto detto da un poeta anonimo e cioé che "
il Tay Mahal si puó ammirare solo con gli occhi dell´anima"; cosí come risulta ancora una volta veritiera la frase scritta con il suo sangue sullo scudo da un centurione romano, nel deserto libico, prima di morire: "
Amore e potere non si possono avere allo stesso tempo".
I MUSEI VATICANI
INNAUGURANO UN NUOVO MUSEO FILATELICO E NUMISMATICO
      Il direttore dei Musei, Francesco Buranelli, ed il direttore del Filatelico Pier Paolo Francini, hanno inaugurato la nuova sede dove il pubblico potrá ammirare monete e francobolli del periodo 1852-1870 e collezioni di monete dei Papi del Novecento e del nuovo Millennio.
      Puó risultare interessante la risposta di Francini sul perché il Vaticano conia un numero ridotto di serie di monete: "L´euro é la moneta ufficiale del Vaticano e si conia la quantitá assegnata dalla normativa comunitaria".
      Cosí come é interessante evidenziare che i collezionisti, ciononostante, desiderano ottenere monete nelle quali appare il volto del Papa e dette monete sono, nella loro maggioranza, quelle di quando esistevano le "lire" vaticane.
PIRAMIDI E TEMPI
      Ci informano gli archeologi che per la costruzione del Secondo Tempio ebraico di Gerusalemme, circa duemila anni fa, Erode adoperó blocchi piú imponenti di quelli adoperati per alcune piramidi.
      Il Tempio venne distrutto dai Romani nell´anno 70 dell´era cristiana e sul luogo venne costruita la Spianata delle Moschee, tristemente nota oggi soprattutto dovuto ai gravi problemi attuali fra palestinesi ed israeliani.
      L´archeologo direttore del dipartimento israeliano di antichitá, Yuval Baruj, sta in questi giorni spiegando l´importanza della scoperta della cava - distante quattro chilometri dalla Cittá Santa - utilizzata per tagliare gli immensi blocchi di pietra.
      Nelle opere monumentali costruite da Erode si ricordano anche i palazzi di Masadá, Gerico ed Erodion nella cittá portuale di Cesarea.
50 CANDELINE PER IL COMPLEANNO
DELL´ARCIDIOCESI DI MIAMI, CITTA INTERNAZIONALE
      Miami é una cittá emblematica, amata ed odiata, per problemi politici, in molte (troppe?) parti. Ciononostante quando avviene un cataclisma naturale o un colpo di stato nel continente latino, la "odiata" Miami si prepara, con una tranquillitá quasi naturale, ad accogliere ondate di migranti da quegli stessi paesi i cui governanti insultano continuamente la cittá "aperta". Non ci risulta, d´altro canto, che migliaia di cittadini di Miami abbiano qualche volta emigrato in massa verso Caracas, Santiago de Cuba o Cochabamba quando qui vince un repubblicano o un democratico o quando arria un ciclone...
      E fra tante passioni in contrasto si leva alta, al di sopra delle parti - di tutte le parti - il Ministerio Cristiano. E prosegue nel suo cammino: "
lo stesso Signore ha camminato con noi durante questi 5 decenni", ha dichiarato nella sua lettera pastorale l´
Arcivescovo John Favalora, di 71 anni.
      I giornali locali, di qualsiasi tendenza politica, concordano nel riconoscere che la Chiesa cattolica si mantiene al passo con i tempi in questa cittá emblematica per la sua multiculturalitá ed etnie procedenti da tutti i paesi: "Tutte le chiese cattoliche del sud della Florida offrono servizi in inglese e spagnolo, mentre alcune utilizzano altre 14 lingue, incluso il creolo, francese, e perfino lingue gestuali", ha dichiarato Mary Ross Agosta, portavoce dell´Arcidiocesi.
     
Solo gli Apostoli possedevano il dono di parlare tutte le lingue. Per cui la tecnologia offre il suo aiuto alla Chiesa: Radio Paz trasmette i suoi messaggi in spagnolo, inglese, e creolo haitiano ed il sito WEB dell´Arcidiocesi é:
miamiarch.org.
" FREEDOM TRIUMPHANT OVER WAR AND PEACE "
É PRESENTE ANCHE SULLA CUPOLA DEL CAMPIDOGLIO USA
IL CONTRIBUTO ITALIANO
Washington, riceviamo da Franco Camarca
      A metá dell´Ottocento lo scultore statunitense Thomas Crawford lavorava nel suo studio a Roma sul modello della statua destinata ad ergersi sulla cima della cupola del Campidoglio US.
      Il New York Times ha messo in evidenza, in questi giorni, che alla costruzione del monumento lavorarono oltre 3 mila uomini afro americani che erano ancora in condizioni di schiavitù, ma finalmente tutti erano liberi quando alla fine la statua della Libertá fu issata sulla cima del monumento simbolo del Paese, nel dicembre del 1862.
      Con queste brevi note vogliamo colmare una grave lacuna - ci scusino i reporters US - che ci é parsa di poter rilevare nei loro articoli e trasmissioni televisive, come quella di Ed Hotaling in una Tv di Washington.
      Vogliamo ricordare, in breve, che
solamente grazie all´intervento di un italiano - che nessuno menziona - lo scultore statunitense Crawford fu in grado di tagliare in 5 parti il suo modello di statua in una maniera colma di tanta arte da fare in modo che nel successivo assemblaggio non si potessero notare tracce dei tagli delle varie sezioni.
     
Ci pare pertanto che far riferimento all´artista-scienziato italiano solo definendolo "androit italian" sia quanto meno un disdicevole eufemismo.
      Stiamo svolgendo in merito una ricerca che invieremo ad Arkeopolis per evidenziare l´importanza del contributo italiano in un monumento tanto importante in quanto simbolo della Libertá.
UNIVERSITY OF MIAMI PRESENTS:
THE THREE ROMES
AN EXHIBITION
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