I Barbari
Percorso storico fra Etimologia ed Archeologia
Autore: dott. Franco Camarca
I Greci
chiamavano “barbari” tutti i popoli che non parlavano la
lingua greca e che sembravano loro, per tale motivo,
emettere suoni inarticolati: “dire ba ba” significava
infatti in greco la parola “barbaro”.
Con lo
storico Tacito, nell´epoca di Traiano (98 a.C.) viene
ripresa tale parola per definire tutti gli altri popoli
“non romani”, con i quali si scontrò Roma, da Mario a
Cesare (contro i Galli di Vercingetorige) ad Augusto
contro i Germani.
Anche l’etimologia del nome
di città tedesche ed inglesi, insieme ad i reperti
forniti dall´archeologia, ci aiuta a ripercorrere e
ricostruire i processi storici.
Possiamo così
vedere come da “castrum”, l´accampamento militare delle
legioni romane, derivi il termine “chester”, da cui il
nome della celebre città inglese “Manchester”.
Inoltre in lingua tedesca “Burg” en in inglese
“bury”, costituivano l´omologo sempre di “burga”, cioè
“accampamento fortificato”. Ritroviamo tale radice
dunque nel nome di città tedesche come “Wurzburg” ed
inglesi come “Canterbury”.
Ancora coniugando
insieme la etimologia linguistica e l´archeologia,
possiamo ricostruire la storia del popolo tedesco, da
“thudisck”, oggi “deutsch”, che i romani chiamavano
Germani dalla parola celtica “Wehr-mann”, cioè “uomo di
guerra”: possiamo in tal modo risalire nella Storia, per
trovare le prime notizie sui Germani, ad un grande
navigatore greco del secolo IV a.C., Pitea di Marsiglia,
che circumnavigò l´Europa settentrionale e che ci
racconta di “giganteschi uomini biondi”, uniti in tribù
che si spostavano continuamente in perenni migrazioni.
La sede originaria di tale popolo viene individuata
nella penisola dello Jutland e le coste baltiche;
successivamente queste popolazioni si spostarono al
centro dell´attuale Germania, sostituendosi ai Celti.
dott. Franco Camarca
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