Alessandria d´Egitto
Museo archeologico sotto il Mediterraneo
Autore: dott. Franco Camarca
     L´antica Biblioteca di Alessandria, secondo una leggenda, fu distrutta da Cesare, durante la guerra civile contro Pompeo.
L´incendio seguì alla rivolta degli alessandrini, guidata dal re dell´Egitto, Tolomeo, scatenatasi a seguito della sua destituzione da parte di Cesare come risposta al tradimento del re stesso del grande rivale di Cesare, Pompeo, di cui gli aveva inviato la testa. Ignorando il principio della "magnanimità romana" Tolomeo ebbe come risposta la guerra e la propria sostituzione con Cleopatra. Uno degli episodi di tale guerra sarebbe stato, appunto, la distruzione della celebre Biblioteca.
      Attenendoci invece a quanto narrato dallo stesso Cesare nel suo "Commentarii de bello civili", l´incendio fu dovuto a quello che oggi si chiamerebbe "fuoco amico", vale a dire ad un "incidente" di guerra: le fiamme si propagarono, infatti, dalla flotta romana che proprio Cesare aveva dato ordine di incendiare affinché l´esercito combattesse con maggior forza, sapendo di aver, appunto, "bruciato le navi alle proprie spalle".
      Su questi avvenimenti scriviamo nello spazio del nostro sito dedicato alla Storia. Queste brevi note servono invece a collocare nella giusta importanza storica l´annuncio dato da Ibrahim Daruich, uno dei piú prestigiosi esperti in archeologia sottomarina: "Nelle acque del Mediterraneo antistanti la Biblioteca di Alessandria si costruirà un museo, per mostrare alle attuali e future generazioni le meraviglie della civiltà greco romana".
      Lo stesso Daruich ha ricordato: "nel corso dei secoli IV, VII e XIV numerosi terremoti devastarono la regione...per cui tra le rovine archeologiche sommerse si trovano vari palazzi, come quello delle Meditazioni, quello di Marco Antonio e quello di Cleopatra... Tra il 1994 ed il 2002 - ha proseguito - abbiamo ripreso dal mare oltre 600 antichità, cifra che rappresenta però solamente il 2 per cento delle vestigia delle 35 città che il geografo greco Strabone registrò nella mappa che fece della zona, quando visitò l´Egitto nel 450 a.C.".
      Nelle successive dichiarazioni lo stesso esperto ha ricordato che fino ad oggi sono state scoperte solamente 3 di tali città, cioè Minutis, Canop e Heraclion, oltre alla parte dove risiedeva la dinastia tolemaica, fondate come avamposti per difendere il territorio da attacchi nemici.
     Gli studi in corso sono multidisciplinari, in quanto includono anche lo studio delle correnti marine nella zona dove si progetta la costruzione di tale museo che avrà, inutile sottolinearlo, un fascino unico: ci sembra già di trovarci di fronte al suo ingresso e di leggere l´insegna:
MUSEO ARCHEOLOGICO SOTTOMARINO DI ALESSANDRIA
dott. Franco Camarca
©Arkeopolis Diritti Riservati É permessa la diffusione se citata la fonte e l´autore dell´articolo.Webmaster